Ansia e attacchi di panico: esperienze con lo yoga

Portare l’approccio yogico nelle diverse situazioni della vita comune ci apre ad enormi potenzialità per vivere in modo più sereno. Personalmente avevo sperimentato momenti, situazioni di particolare tensione (incontri di lavoro con persone agguerrite, docenze in alcuni corsi dove non mi sentivo particolarmente preparata, dibattiti in famiglia, paura del dentista, situazioni sentimentalmente dolorose..) dove lo yoga, in particolare la respirazione controllata, mi hanno aiutata a gestire meglio le emozioni, le paure, le tensioni.

Talvolta situazioni di forte disagio possono portare a vivere sempre in ansia finanche ad arrivare a subire attacchi di panico. In questi anni di insegnamento di yoga e di incontri di counseling sempre più ho conosciuto persone che si sono rivolte al counseling o ai corsi di yoga perché non ce la facevano più a sostenere il peso delle difficoltà quotidiane, tra questi proprio le situazioni di ansia, di stress e talvolta di attacchi di panico.

Sembra infatti che si stia sempre più ampliando la popolazione che soffre di ansie e di attacchi di panico. E forse con l’attuale contesto di incertezza, di insicurezza nei diversi campi lavorativi, affettivi, sociali, politici i numeri potrebbero ampliarsi. Non dimentichiamo poi l’effetto che può avere sull’inconscio collettivo il sistema mediatico sempre più centrato su aspetti negativi, preoccupanti e “catastrofici”. E’ triste vedere quanto poi si diffonda tra i giovani in particolare tra le donne.

Personalmente non sono molto favorevole all’uso indiscriminato di farmaci, non sono mai riuscita a capire a fondo chi per dormire prenda da una vita ansiolitici e sedativi. Molto più comprensibile un approccio psicoterapeutico. Ma forse non tutti sono così propensi ad affrontare un percorso lungo e tortuoso.

Una soluzione alternativa e anche di affiancamento nelle terapie per la cura di ansie e di attacchi di panico può essere un approccio più olistico, dove lo yoga diventa un’utile strumento per ristabilire le normali funzioni fisiche che in situazioni di ansia e in particolare di panico, creano squilibri e disagi al soggetto; ma non solo. Con il contributo dello yoga si può agire anche sugli aspetti più profondi mentali- psichici e spirituali, che nell’ansia e negli attacchi di panico restano nel subconscio e tendono sempre più a vivere in un circolo vizioso di repressione: ho paura di qualche cosa che non riesco ad identificare, mi viene l’ansia, finché non individuo un potenziale pericolo che mi scatena una paura improvvisa da panico non razionale e controllabile, ma finito questo ritorno in ansia con la paura di un altro evento di panico e così reprimo quello che dal mio inconscio genera tali situazioni sgradevoli.

Lo yoga se viene praticato con costanza, consapevolezza e utilizzato come stile di vita quotidiano, potrebbe aiutare nei momenti in cui si ha più bisogno, offendo un ulteriore supporto ad interventi di counseling individuali o alle terapie psicoterapeutiche, alla medicina alternativa e laddove fosse necessario, alle eventuali terapie farmacologiche.

Da una mia ricerca fatta alcuni anni fa, proprio su questo tema, ho trovato conforto anche in un progetto terapeutico sperimentale condotto dal 2009, proprio in Italia, presso l’A.O. Fatebenefratelli di Milano su pazienti soggetti ad ansia, depressione e attacchi di panico; si tratta dell’applicazione di tecniche yogiche basate sulla respirazione in grado di rilassare l’organismo, migliorare la percezione di sé dell’individuo e al sua risposta agli stimoli. E i primi risultati, come dichiarato dai ricercatori, sono più che soddisfacenti.

D’altronde le tecniche yogiche:
– sembra che abbiano effetti rapidi,
– non hanno controindicazioni,
– sono a disposizione di tutti in qualsiasi momento in cui ne nasca la necessità, in particolare le respirazioni controllate che portano in caso di ansia o attacchi di panico a ritmi più lenti e profondi, rompendo il ciclo della crisi.

Se poi si prosegue con tecniche di meditazione che portino a una maggiore capacità di concentrazione e consapevolezza della nostra visione mentale e spirituale, si può iniziare ad aumentare progressivamente la capacità di gestire le emozioni anche in situazioni di crisi, calmando i pensieri e portando maggiore lucidità, senza farsi prendere dal panico ma diventandone “osservatori distaccati”.

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