Senti il bisogno di rilassarti?

Un bel tema: chi non sente questo bisogno oggigiorno? La maggior parte delle persone  si trovano a vivere  con tanti disturbi in sottofondo: rumori dell’ambiente che ci circonda, rumori dei nostri pensieri, delle nostre preoccupazioni, suoni non desiderati e disturbanti dei nostri carichi di impegni quotidiani.  Si è soliti dire così, per semplificare, che viviamo in un eccesso di stress. Da qui nasce sempre più il bisogno di prenderci una pausa e tra i diversi modi, si parla di Rilassamento, di Rilassare (dal lat. relaxare, comp. di re– e laxare «allargare, allentare») ovvero lasciare andare tutte le tensioni che accumuliamo, fisiche, mentali, emotive.

Quando dico che pratico yoga molti mi rispondono “che bello.. mi piacerebbe, ho proprio bisogno di rilassarmi un poco… ma non ho tempo.. prima o poi verrò a  provare, ecc..”

In genere si crede, che per rilassarci sia necessario andare in un luogo particolarmente bello, gradevole, forse perché esistono molte immagini che richiamano questa modalità ; un luogo di particolare silenzio dove finalmente dedicare qualche giorno o qualche ora ogni tanto per ricaricarci. Tutto ok…bellissimo… certamente avere un’ambientazione così ci può facilitare ma non è sempre dietro l’angolo; e poi quando torniamo il rischio è di perdere in poco tempo quello che si è guadagnato.

Questo perché rilassare è un’abilità che va allenata  piano piano, rendendola un’abitudine… Forse è proprio quel “piano piano” che non ci risuona tanto; viviamo nel mondo del “tutto subito”! Ma  si può fare. Attenzione però rilassare non è  riuscire a passare qualche ora nel non fare niente, vedere la televisione, ascoltare una buona musica, fare un bel massaggio, anche se questo ci può servire e dare piacere. Per avere effetti duraturi bisogna considerare che innanzitutto il rilassamento è una tecnica che permette di rilasciare tutte le tensioni che accumuliamo fisiche, emotive, mentali per ritrovare calma, serenità, energia nel nostro quotidiano.

Non confondiamo, comunque, le tecniche di rilassamento con le pratiche di meditazione. Il rilassamento viene prima della meditazione e lo posso fare indipendentemente dalla pratica meditativa. Quando insegno pratiche di meditazione ai miei allievi, prima li abituo ad imparare a rilassarsi; se non sono rilassato,  in uno stato di abbandono delle tensioni fisiche, emotive non posso portarmi in uno stato successivo di concentrazione, di mente più silenziosa.

Il rilassamento è il primo gradino per vivere meglio nel nostro quotidiano e possiamo imparare a generalo con tecniche appropriate che ci riportino equilibrio ed armonia.

Come fare?  Direte, ci vuole tempo però per farlo! Se volete vincere le tensioni dello stress quotidiano non spaventatevi. Apprendete e sperimentate tutto piano piano a piccoli passi, senza sforzo, non è una gara con il tempo. E mi raccomando scegliendo quelle tecniche di rilassamento  che più vi piacciono e che sono più in sintonia con voi.

Negli incontri che organizzo, aperti a tutti anche a chi non pratica yoga, potete sperimentare più tecniche e scegliere quella da portarvi a casa rendendola un’abitudine per staccare da stress e pressioni dei rumori quotidiani. 

Suggerisco per chi ama camminare, una delle tecniche che preferisco fare  in autunno: la camminata lenta. Questa tecnica l’ho adattata in base alle mie esperienze, ma ne potete trovare altre versioni.

“ Bene! Prima di tutto decidiamo di camminare; non serve andare per forza in un bosco, se siete in città potete cercare qualche spazio verde, un’alberata, un parco. Se siete in autunno i colori di questa stagione vi posso aiutare; sono belli, caldi , accoglienti, stimolano calma e attutiscono i ritmi.

Facciamo qualche passo e respiriamo. Inspiriamo profondamente ed assaporiamo i profumi di questa stagione, le foglie secche, l’umidità del terreno… Espiriamo  e sentiamo che il nostro corpo lascia le tensioni, le spalle sono più leggere, il collo si scioglie. Continuiamo così ad inspirare profondamente con calma… Espiriamo..  Il nostro volto incomincia a distendersi, si distende la bocca morbida in un sorriso. Continuiamo a camminare e lasciamo che il corpo entri in sintonia con il nostro respiro.

Portiamo ora le braccia dietro alla schiena e afferriamo con la mano destra il polso sinistro; continuiamo a camminare ed osserviamo i nostri passi portando tutta la nostra attenzione ai piedi.

 Con quale ritmo stiamo camminando? Come si stanno muovendo i nostri piedi? Come si solleva il piede destro;  e poi come si appoggia al terreno.  E il piede sinistro quando inizia a muoversi? Continuiamo a mantenere l’attenzione ai nostri passi. Gradualmente sentiamo che il ritmo dei passi rallenta; ogni piede viene sollevato lentamente e posto davanti all’altro. Lasciamo che tutto rallenti

Dai piedi ora l’attenzione si sposta a ogni minimo movimento del corpo che sta camminando… sentiamo il suono dei nostri passi.. il suono dei nostri respiri… il respiro tranquillo e in armonia con i nostri passi… e ancora più al nostro interno… il suono del battito del nostro cuore…

Siamo consapevoli ora di essere in completa armonia con il nostro corpo, con la nostra mente, con l’ambiente esterno….

E cosi’ rigenerati ritorniamo! “

Buon cammino

Laura

Laura ( Lalita Dayamurti Saraswati)

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